Mostre
La Perla Peregrina. Fernando Sánchez Castillo
- Quando
- 10:00
- Dove
- Palacio de Velázquezde Venezuela, 2, 28009MadridCome arrivare (si apre in una nuova scheda)
Dal 24 giugno all’8 marzo 2027 l’artista madrileno Fernando Sánchez Castillo espone al Palacio de Velázquez, una mostra che prende il titolo dal celebre gioiello la cui storia racchiude uno stretto legame tra unicità, valore e autorità. In questo progetto, l’artista riflette attraverso la propria opera che, proprio come le perle sono il frutto della trasformazione di un’intrusione in qualcosa di unico e bello, l’arte non elimina il trauma né lo dissolve nella tradizione, ma lo isola, lo trasforma e lo restituisce in una forma inaspettata e singolare. Sánchez Castillo utilizza le sue opere, principalmente sculture, per intervenire sulle forme con cui il potere si rappresenta, smantellandone i simboli e rivelando la fragilità delle narrazioni che lo sostengono. La sua opera, e la sua installazione in questa mostra, fungono da dispositivo critico che interviene sugli immaginari da cui il potere costruisce la propria autorità, invitando il pubblico a mettere in discussione le ragioni del suo ordine e le sue contraddizioni. L’artista lavora con i resti della storia modificando materiali, scale e usi, sovvertendo così il rapporto con essi e attivando nuovi livelli di significato. Una scultura monumentale si trasforma in un’altalena; alcuni robot diventano strumenti di astrazione; due veicoli antisommossa interpretano una danza in pas de deux. Alterandone le funzioni originali, queste opere mettono in discussione forme di normalità date per scontate e rivelano fino a che punto molte espressioni di autorità, obbedienza e rappresentazione si presentino come naturali. Allo stesso tempo, dialogano con momenti chiave della storia dell’arte, dal Barocco alle avanguardie, al minimalismo e all’arte concettuale. Crediti immagine: Fernando Sánchez Castillo, Ciudad sin héroes: Bolívar (Città senza eroi: Bolívar), 2001. Atelier dell’artista. Fotografia: Fátima Sanz
Fonte: esMadrid.com — Ayuntamiento de Madrid (si apre in una nuova scheda) · Testo tradotto automaticamente